Technical difficulty   Moderate

Time  2 hours 8 minutes

Coordinates 973

Uploaded April 7, 2017

Recorded April 2017

-
-
3,042 f
1,026 f
0
1.7
3.5
6.9 mi

Viewed 184 times, downloaded 4 times

near Serrantona, Toscana (Italia)

… Era rimasta una faccenda in sospeso quindi siamo tornati sul Monte Pozzo del Bagno in Val di Bure per sistemarla.
La partenza, con la macchina, è presso la Pieve di San Giovanni Evangelista a Montecuccoli in Val di Bure. In questa località ci accoglie una sorpresa gradita, infatti su un grande pannello, ideato e realizzato dagli alunni della classe 5 B (A.S. 2006-2007) della Scuola Primaria - Gianni Rodari - troviamo le indicazioni del "SENTIERO DEL PICCHIO VERDE" che parte da Candeglia e arriva all'Acquerino. Percorsa la Strada Provinciale 24 verso l'Acquerino per circa 8,3 Km, parcheggiamo la macchina in prossimità della sorgente di Fonte ai Trogoli. Ora proseguiamo a piedi alla ricerca della Roccia della Sorgente e dopo averla trovata indaghiamo la zona circostante dove sono presenti svariate cave di pietra serena, presumibilmente antiche, come risulta da alcuni resti documentati dell'attività estrattiva. Buon 150°.

Tratto da PAPERS XXV Valcamonica Symposium 2013
Testimonianze di graffiti rupestri tra emergenze storico archeologiche lungo un'antica via transappenninica, dalla Val di Bure a Treppio ( Toscana Centro - Settentrionale )
Pagine 407 - 411 - 412

Giancarlo Sani (Terre Alte - Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano, Italy)
Gianluca Cinquilli (Indipendents researchs, Italy)
Mirko Urso (Indipendents researchs, Italy)

1. Premessa e brevi cenni storico - geografici

L’area geografica in corso di studio si trova lungo la dorsale appenninica settentrionale che ha costituito fin dall’epoca preromana un’importante direttrice viaria tra il settentrione Padano e l’Italia centrale. Al centro del tratto Pistoia – Treppio sono ancora visibili i ruderi dell’Abbazia di S. Salvatore a Fontana Taona (documentata dal 1004) posta a circa 1100 metri di quota, a poca distanza dal crinale spartiacque che separa le valli delle tre Limentre da quelle meridionali della Bure e dell’Agna, L’importanza della fondazione del monastero in un luogo così isolato va ricercato nella possibilità di controllo della viabilità e fornire adeguata assistenza ai pellegrini e viandanti. In direzione Nord, una minuziosa ricerca sul territorio, compiuta dalla metà degli anni ‘90 del secolo scorso, ha portato alla scoperta di quattro siti di arte rupestre, prossimi tra loro e con migliaia di segni incisi. Le raffigurazioni di numerose croci di varia tipologia, i segni a “phi”, a reticolo, le figure alberiformi, i dischi solari e le coppelle testimoniano un’attività incisoria perdurata per molti secoli. Il Sasso alla Pasqua, il masso di Catirio e la grotta denominata Buca del Diavolo si trovano ai margini dell’antica via, mentre il Masso del Consiglio è posto in prossimità del fondovalle del torrente Limentra Orientale (quota 700 metri s.l.m.). Le nostre ricerche, effettuate dal 2011, si sono concentrate nel tratto che risalendo la Val di Bure conduce sul crinale in direzione di Badia a Taona. Oltre alla scoperta di un tratto di strada di epoca medievale, di croci di tipologia templare (croce delle Otto Beatitudini) incise su pietra e di un sito rupestre in località Pozzo del Bagno, è stata identificata una roccia fittamente incisa con simboli religiosi come la Triplice Cinta e il Centro Sacro e otto figure antropomorfe, strettamente associate ai segni sacri, di tipologia che non trova confronti con altre figure nella nostra penisola.

2. Descrizione dei siti rupestri nell’Alta Valle delle Limentre

4. Campagne esplorative anni 2011/13 nel tratto Pistoia - Badia a Taona

Le nostre ricerche effettuate dal 2011 si sono concentrate nel tratto che risalendo la Val di Bure conduce sul crinale in direzione dell’Abbazia di S. Salvatore a Fontana Taona posta nei pressi dell’importante valico appenninico. Tre sono le principali aree (Poggio Castellare – Pozzo del Bagno – crinale per Acquifredola) indagate che hanno messo in luce testimonianze rupestri ed evidenze archeologiche di notevole interesse.

4.8 Pozzo del Bagno e la Roccia della Sorgente

Proseguendo in direzione nord-est si raggiunge Poggio di Castel Bozzoli (q.686 slm), spartiacque tra il bacino idrografico della Bure e dell’Agna. Ancora un tratto di salita e si arriva all’area sommitale del monte Pozzo del Bagno (q.1042 slm), dove abbiamo individuato una grande roccia con vari segni e simboli incisi. Da notare che anch’essa è lungo la direttrice dell’antica via e poco lontano da una sorgente, particolare importante nell’economia del viaggio verso Badia a Taona. La roccia misura m. 2,70 x 1,50 e si trova a 922 m. sul livello del mare. Partendo dall’alto troviamo l’incisione di una vaschetta rettangolare (cm.20 x 15) da dove parte un canaletto che in breve s’innesta in una serie di segni indecifrabili dato lo stato di erosione della roccia. A sinistra troviamo l’impronta di una piccola mano, probabilmente di un’adolescente anch’essa molto consunta; infine, in basso, l’incisione di una croce latina (cm. 16 x 13) con piccole coppelle all’estremità dei bracci e una più grande all’apice superiore.

5. Conclusioni

Il tratto Pistoia – S. Quirico – Badia a Taona si è rivelato interessante sia dal lato delle evidenze archeologiche che da quello riguardante le incisioni rupestri che confermano la frequentazione e l’importanza dell’antica via, in epoca che va dal XIV al XVII secolo, da pellegrini che dal Castello di Pecunia risalivano il crinale verso Badia a Taona, luogo di certa frequentazione templare, ordine cui apparteneva anche la nobile famiglia fiorentina dei Pazzi, proprietaria dell’abbazia fino al ‘900. Le ricerche, soprattutto nella zona di Poggio Castellare, sono a tutt’oggi in corso con l’obiettivo di individuare nuove testimonianze a sostegno che il masso degli Antropomorfi sia al centro di un luogo sacro.

Comments

    You can or this trail