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Coordinates 1141

Uploaded September 9, 2015

Recorded September 2015

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near Acquarino, Toscana (Italia)

Tratto da PAPERS XXV Valcamonica Symposium 2013
Testimonianze di graffiti rupestri tra emergenze storico archeologiche lungo un'antica via transappenninica, dalla Val di Bure a Treppio ( Toscana Centro - Settentrionale )
Pagine 407 - 408

Giancarlo Sani (Terre Alte - Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano, Italy)
Gianluca Cinquilli (Indipendents researchs, Italy)
Mirko Urso (Indipendents researchs, Italy)

1. Premessa e brevi cenni storico - geografici

L’area geografica in corso di studio si trova lungo la dorsale appenninica settentrionale che ha costituito fin dall’epoca preromana un’importante direttrice viaria tra il settentrione Padano e l’Italia centrale. Al centro del tratto Pistoia – Treppio sono ancora visibili i ruderi dell’Abbazia di S. Salvatore a Fontana Taona (documentata dal 1004) posta a circa 1100 metri di quota, a poca distanza dal crinale spartiacque che separa le valli delle tre Limentre da quelle meridionali della Bure e dell’Agna, L’importanza della fondazione del monastero in un luogo così isolato va ricercato nella possibilità di controllo della viabilità e fornire adeguata assistenza ai pellegrini e viandanti. In direzione Nord, una minuziosa ricerca sul territorio, compiuta dalla metà degli anni ‘90 del secolo scorso, ha portato alla scoperta di quattro siti di arte rupestre, prossimi tra loro e con migliaia di segni incisi. Le raffigurazioni di numerose croci di varia tipologia, i segni a “phi”, a reticolo, le figure alberiformi, i dischi solari e le coppelle testimoniano un’attività incisoria perdurata per molti secoli. Il Sasso alla Pasqua, il masso di Catirio e la grotta denominata Buca del Diavolo si trovano ai margini dell’antica via, mentre il Masso del Consiglio è posto in prossimità del fondovalle del torrente Limentra Orientale (quota 700 metri s.l.m.). Le nostre ricerche, effettuate dal 2011, si sono concentrate nel tratto che risalendo la Val di Bure conduce sul crinale in direzione di Badia a Taona. Oltre alla scoperta di un tratto di strada di epoca medievale, di croci di tipologia templare (croce delle Otto Beatitudini) incise su pietra e di un sito rupestre in località Pozzo del Bagno, è stata identificata una roccia fittamente incisa con simboli religiosi come la Triplice Cinta e il Centro Sacro e otto figure antropomorfe, strettamente associate ai segni sacri, di tipologia che non trova confronti con altre figure nella nostra penisola.

2. Descrizione dei siti rupestri nell’Alta Valle delle Limentre

2.1 Masso alla Pasqua

Il sito denominato Sasso alla Pasqua si trova lungo il crinale dove si snodava, nel medioevo, la cosiddetta Strada del Reno, antica via di collegamento transappenninica tra Pistoia e Bologna. Adesso i tre massi che costituiscono il complesso istoriato, si raggiungono percorrendo la strada che collega la Badia a Taona con il paese di Torri. Arrivati a circa 1150 metri di quota, imbocchiamo il sentiero n° 11 del Cai e in breve si raggiunge il primo masso la cui superficie verticale è interamente tappezzata e rovinata da iniziali di nomi e da date, molte inserite dentro un cartiglio, risalenti agli ultimi due secoli. Nella parte superiore destra sono incisi dei segni a “phi”, alcune coppelle, delle figure antropomorfe e un simbolo sessuale femminile. Questi graffiti appartengono alla fase incisoria più arcaica. Poco più in alto il secondo masso caratterizzato da due grandi dischi “solari”. Il disco inferiore, oltre che a una fascia esterna a raggiera presenta delle coppelline e dei segni all’interno che lasciano intuire la forma di un volto. Particolare è il disco superiore con la fascia a intaglio obliquo e il cerchio picchiettato di piccole coppelle. Il tutto è circondato da numerose croci e nel lato destro alcuni cartigli con millesimi. Ricordano probabilmente la fase terminale dell’atto incisorio. Sono evidenti date come il 1774 e 1779. La terza superficie graffita è posta a circa due metri di distanza dalla roccia con i motivi a disco e presenta alcuni segni di non facile lettura e, nella zona centrale, un grande segno a “phi” di “tipologia arcaica e con patina molto consunta”. Poco sopra il complesso incisorio si trova un piccolo pianoro, dove sono stati individuati i resti di una capanna a pianta ellissoidale, datata fine Bronzo - primo Ferro. Il sito del Sasso alla Pasqua è sicuramente legato alla frequentazione della strada del Reno e la tipologia delle incisioni: dischi solari, croci e motivi a “phi” lasciano supporre che il luogo sia stato importante e con funzione sacrale.

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