Moving time  2 hours 27 minutes

Time  3 hours 21 minutes

Coordinates 1243

Uploaded December 1, 2020

Recorded December 2020

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near Sala Baganza, Emilia-Romagna (Italia)

Ciao siamo i ragazzi della classe 2A della scuola secondaria di Felino.

Abbiamo creato questo itinerario e questo percorso guidato virtuale, per avvicinare di più le persone all'ambiente naturale prossimo ai paesi in cui viviamo, specie in questo periodo di Pandemia.
Tante persone vanno a camminare o correre lungo il fiume, ma in pochi sono consapevoli delle tante cose belle e interessanti che la Natura dietro casa riserva; specie lungo un torrente.
Seguendo la traccia che abbiamo realizzato (e che è disponibile a tutti sulla piattaforma Wikiloc), guardando le fotografie associate e le relative didascalie e spiegazioni, ciascuno potrà così scoprire qualcosa in più di questo itinerario.
Solo conoscenza e consapevolezza possono contribuire alla difesa di questa Natura che ci sta accanto e che troppe volte ancora vediamo bistrattata.
E proprio l'ambiente del fiume (che noi abbiamo approfondito) è uno di quelli più bistrattati, tra eccessivi prelievi idrici, escavazioni abusive di ghiaia, scarichi illegali, e abbandoni di rifiuti di ogni genere che minacciano gravemente gli habitat e l'acqua; così importante perchè la beviamo ogni giorno e ci serve per irrigare quello che poi mangiamo.

Il progetto è stato realizzato con il supporto della Guida Ambientale Escursionistica Antonio Rinaldi, per iniziativa della professoressa Maria Gabba.
I nostri ringraziamenti a Fondazione Cariparma e Chiesi Farmaceutici per aver proposto il Progetto “Educazione allo sviluppo sostenibile” Dall’educazione naturalistico/ecologica alla educazione alla sostenibilità,
per la sensibilità dimostrata agli argomenti della sostenibilità, naturalità e biodiversità.

Grazie a questo progetto abbiamo osservato la natura con gli occhi di un osservatore attento, abbiamo capito l’importanza dell’acqua per noi e per tutto e l’ecosistema, imparato quali sono i comportamenti più corretti e cosa è necessario fare e cosa NON fare per vivere in salute e in un futuro migliore.


Felino, 03/12/2020
Photo

Funghi di prato (e bosco)!

I prati coltivati come anche i boschetti che troveremo lungo il percorso ai margini del torrente, ospitano anche svariate specie di funghi alcuni dei quali siamo riusciti ad osservarli anche noi, seppur abbiamo svolto questo lavoro alla fine di novembre. In varie altre stagioni dell'anno, ma soprattutto in settembre - ottobre, se ne possono osservare tante altre specie. Ecco alcuni funghi che abbiamo visto o comunque sono tipici di questo ambiente. ***** FUNGHI LIGNICOLI Sono funghi che crescono sia sulle piante vive sia sulle piante morte. Il loro colore può essere molto vario. Le loro dimensioni cambiano soprattutto in base al loro genere. durante la nostra esplorazione abbiamo trovato due funghi lignicoli: una vecchia Pholiota, probabilmente la Pholiota populnea e soprattutto lo… ***** SCHIZOPHYLLUM COMUNE Il fungo assomiglia a un ventaglio cinese. Il colore varia dal giallo crema al bianco pallido. Il cappello è piccolo, largo 1-4,5 cm con una struttura del corpo densa ma spugnosa; è noto come il fungo delle branchie perché le ricorda. Questo fungo si trova in tutto il mondo su alberi in decomposizione dopo le stagioni delle piogge. È noto per il suo alto valore medicinale e il suo profilo gustativo aromatico (anche se in Italia non è considerato commestibile). ***** CHIODINO Cappello di 4–7 (15) cm, carnoso, in seguito piano, membranoso, leggermente umbonato al centro, con una cuticola liscia, dal colore che varia a seconda della pianta parassitata e dall'umidità dell'ambiente circostante, generalmente giallo-miele (come sottolinea anche il nome scientifico di Armillaria mellea, ovvero del colore del miele) con orlo sottile. Sulla superficie del cappello sono presenti delle squame, addensate al centro e assenti negli esemplari maturi. Il gambo presenta tipicamente l’anello e la crescita avviene in famiglie, tanto che in Italiano ma anche in dialetto è chiamato Famigliola ***** GAMBE SECCHE E’ un ottimo commestibile. Presenta sapore e odore gradevoli, ma è facilmente confondibile con piccole specie di funghi tossici e velenosi ragion per cui deve essere raccolto solo da esperti. Ci riferiamo al Marasmius oreades, fungo di piccole dimensioni conosciuto anche come “gambe secche”. Gambe secche si può consumare cotto o essiccato e si presta a numerose preparazioni. Cresce in cerchio o strisce e dove è presente il fungo, l’erba cresce con un colore diverso, di un verde più intenso. ***** PIOPPINO Volgarmente conosciuto come piopparello o pioppino, è uno dei piu’ gustosi, profumati ed apprezzati funghi commestibili. Ha un cappello inizialmente bruno assai scuro, via via sempre più chiaro fino al colore del caffè latte. Le lamelle sono fitte di colore bianco-beige, poi grigio-brunastro ed infine color tabacco per effetto delle spore mature. Il gambo è assai variabile per diametro ed altezza. ***** VOLVARIELLA La volvariella è un fungo che si può trovare abbondantissimo nella prima metà di novembre in quasi tutti i prati, e anche vicino al torrente Baganza. Non presenta anello, ma, alla base dello stelo, ha una bella volva simile a quella delle Amanite. È un fungo che non è velenoso ma non ha nessun valore organolettico.
River

I segreti del greto

Il greto è l'ambiente che ospita l'acqua, elemento essenziale per la natura e per l'uomo che di essa fa parte; l’acqua va conservata ad ogni costo e va conservata pura, per il bene stesso della vita. Acqua, ciottoli e piante contribuiscono al mosaico ambientale unico e straordinariamente dinamico del greto, governato dai cicli di piene e magre del torrente. Qui di seguito alcune delle osservazioni che abbiamo fatto in greto. ***** FIUME A CANALI INTRECCIATI Alcuni fiumi, in alcune parti del loro corso (come il Baganza in questo tratto), hanno canali d’acqua molto piccoli che si separano e riuniscono in continuazione: sono perciò chiamati fiumi a canali intrecciati. i canali sono larghi, ma poco profondi e si formano su un versante inclinato. Tutti i torrenti appenninici nella fascia pedemontana sono fiumi a canali intrecciati e hanno molte rocce, ghiaie e sabbie che vengono trasportate nel letto. Quando il livello dell'acqua che scorre nei singoli canali diminuisce il, fiume deposita materiali formando isole. ***** E ora alcune rocce che abbiamo visto: OFIOLITE Le ofioliti sono rocce magmatiche, molto ricche in ferro e magnesio, e devono il loro nome alla loro particolare colorazione, verde-blu-nera, che le rende simili alla livrea dei serpenti. Le ofioliti sono conosciute con il termine di rocce verdi o pietre verdi. Sono rocce vulcaniche originatesi milioni di anni fa sul fondo di un antico oceano. ***** GRANITO Il Granito è una delle rocce più abbondanti sulla superficie terrestre (tranne in Val Baganza perché gli Appennini sono scarsi di questa roccia, tranne nell'affioramento dei Salti del Diavolo). Si tratta di una roccia vulcanica intrusiva formata soprattutto da questi minerali: feldspati, quarzo e miche. Puó essere: giallo, rosa, rosso, bruno, bianco e verde. Quello che è presente in Val Baganza è principalmente rosa. ***** DIASPRO Il diaspro è una pietra molto dura perché costituita di materiale siliceo (come il quarzo). Si trova in natura di diversi colori. C'è il diaspro rosso, uno dei più noti e il più presente anche in Appennino, il diaspro bruno, giallo, verde e quello color sabbia. Si crea nelle profondità oceaniche, grazie al deposito di silice derivante da gusci di microscopici organismi marini. Il castello di Bardi è costruito su un blocco di diaspro rosso. ***** ARENARIA L’Arenaria è una roccia sedimentaria, costituita da granuli solitamente quarzosi, più o meno cementati tra di loto. A seconda della compattezza, le Arenarie si distinguono in forti o friabili. I granuli dell'arenaria misurano tra 2,00 e 0,06 mm. L’aspetto dell’arenaria classica è quello di una sabbia marina diventata roccia. ***** CALCARE Il calcare è una roccia sedimentaria il cui componente principale è il carbonato di calcio. Nei giacimenti di calcare si possono trovare impurità come argilla oppure il quarzo. La calcite è un minerale spesso accoppiato alla dolomite. in Baganza (come in tante altre parti del mondo) i ciottoli di calcare hanno una colorazione tipicamente bianca.
Tree

Alberi! colonne lungo il sentiero

Le fasce che circondano i fiumi i torrenti sono le uniche aree che, anche alle soglie della pianura, rimangono boscate e non coltivate. Qui infatti l'agricoltura non è arrivata e non può arrivare, e molti alberi di specie diverse crescono in riva al fiume a formare i boschi ripariali; arbusti di ogni genere invece costituiscono le siepi i margini dei boschi e a separazione dei campi. Ecco alcuni alberi e arbusti che abbiamo individuato ***** ROBINIA La Robinia (gaggìa in dialetto, e detta anche acacia in italiano) è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae e nasce nell'America del Nord. Questa pianta può raggiungere i 25 metri di altezza. Anche se oramai ci sembra una pianta autoctona, è presente in Europa solamente perché nell’800 fu introdotta in un giardino francese e da lì “scappò” e si diffuse ovunque a testimonianza di come sia dannoso introdurre specie alloctone. Unica nota positiva della vicenda, l’ottimo miele di acacia, che le api producono grazie alle sue grandiose fioriture. ***** SANGUINELLA La Sanguinella è un arbusto che può crescere fino ad un massimo di 5 m. Le sue foglie sono ovali, fiorisce da maggio a giugno e fruttifica da agosto a settembre. Noi l’abbiamo osservata in pieno autunno quando i suoi rami e le sue foglie assumono il caratteristico colore che le dà il nome, ovvero bordeaux. ***** ACERO Gli aceri sono alberi che crescono spontaneamente ad un’altezza tra gli 0 e i 1500 metri. Sono alberi molto comuni del nostro paesaggio e hanno foglie palmate (tipica quella riportata sulla bandiera del Canada) che in estate si presentano di un bel verde brillante, mentre in autunno assumono delle caratteristiche colorazioni gialle e rosse. ***** PIOPPO NERO Originario dell'Europa centro-meridionale e delle regioni asiatiche occidentali, in Italia il Pioppo nero è diffuso ovunque. Può raggiungere e talvolta superare l'altezza di 25–30 m. Si presenta quasi sempre sotto forma arborea e il tronco è dritto e spesso nodoso, la corteccia è molto scura e solcata da profonde venature verticali in cui spesso varie specie di uccellini incastrano semi e nocciole per poi romperli più agevolmente con il becco. ***** BERRETTA DEL PRETE La Berretta del prete, è una pianta angiosperma dicotiledone abbastanza diffusa in Europa. È alta circa 3 o 8 metri, cresce nei boschi misti di latifoglie e predilige soprattutto le zone luminose e aperte, infatti la luce del sole è molto importante per la crescita di questa pianta. Molto caratteristici e belli i suoi frutti che sono racchiusi in un involucro rosa, e aprendosi mostrano i frutti arancioni, con uno splendido contrasto di colori.
Fauna

Tracce di animali!

Verso il torrente dove l'acqua non manca quasi mai, gli animali vengono ad abbeverarsi a brucare l'erba e i germogli. E la presenza di pozze e zone fangosi accentua la possibilità di osservare le impronte che questi possono lasciare dietro di sé; ma oltre le impronte anche tracce alimentari e “fatte”. ***** CAPRIOLO In alcune pozze di fango abbiamo osservato tracce di capriolo; si tratta di un ungulato, con pelo tra il rosso e il marrone, muso grigio e coda cortissima; i maschi hanno dei piccoli palchi che perdono in autunno. Il capriolo è erbivoro, ha zampe che terminano con due dita ricoperte e protette da zoccoli e lasciano un’impronta più o meno a forma di cuore, di circa 4-5 cm di lunghezza e circa 3 cm di larghezza. ***** LA LEPRE La lepre è un erbivoro di forma slanciata, ha un pelo che varia dal giallo-bruno e al grigio-bruno. In Baganza noi abbiamo osservato la cacca di lepre che è una pallina di erba compattata e si riconosce subito grazie alla forma, quella della femmina è più tonda e quella dei maschi è un po’ più a punta. ***** GHEPPIO Il gheppio nidifica e vive in zone boschive e agricole, ma caccia in aperta campagna. Tutti i maschi hanno piumaggio castano e grigio con macchie nere, mentre le femmine sono di color bruno-rossastro chiaro con striature nere. Lo abbiamo osservato mentre stava fermo sbattendo le ali (ovvero stava facendo lo “Spirito Santo”) e, dopo aver individuato una preda, si è tuffato per afferrarla; in seguito si è posato su un vicino pioppo per mangiarla con calma. ***** LE ANATRE Anatra è il nome comune di un importante numero di uccelli anseriformi, generalmente migratori, appartenente alla famiglia degli Anatidi. In Baganza, durante le nostre uscite, abbiamo osservato varie volte voli di anatre sul greto, probabilmente Germani reali. IL LUPO E LA VOLPE Sono entrambi canidi e abbiamo probabilmente osservato i n Baganza le impronte di entrambi; simili a quelle di cani della medesima dimensione . La volpe è un canide di medie dimensioni, ha il muso lungo e affusolato, le orecchie lunghe, dritte appuntite e nere nella parte posteriore, ha le zampe corte ed è un animale onnivoro. Abbiamo visto probabilmente le sue tracce in alcune pozze fangose vicine all’acqua. Il lupo è un animale notturno ed è un carnivoro, antenato del cane domestico, vive in branco. Presente da diversi anni ormai ovunque in provincia di Parma, frequenta abitualmente anche il Baganza dove preda caprioli, cinghiali, ma non disdegna anche animali più piccoli, anatre e nutrie comprese, se ne ha occasione. ***** IL GAMBERO DI FIUME Il gambero di fiume europeo è un piccolo crostaceo di acqua dolce, della famiglia degli Astacidae. Vive tipicamente nelle acque fresche e pulite dei torrenti di collina. E’ stato decimato qualche decennio fa dalla peste del gambero, una malattia di origine fungina. Soffre molto anche l’inquinamento.
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La rinascita della vita

Durante la nostra passeggiata ci siamo accorti che stavamo camminando sopra a una grande distesa di foglie di quercia. In mezzo a queste foglie abbiamo notato che c'erano delle ghiande molto particolari. Queste ghiande avevano un piccolo germoglio sulla punta. Alcuni germogli erano marroni a causa delle condizioni climatiche altri verdi e ancora nelle condizioni di attecchire. Purtroppo data la stagione autunnale non è molto probabile che possano sopravvivere, a maggior ragione dopo la neve caduta nei giorni scorsi.
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L'incrocio di sentieri

Tutto il sentiero che abbiamo percorso è segnato periodicamente da segni bianchi e rossi di vernice tracciati sulla corteccia degli alberi; si tratta del modo in cui vengono segnati i sentieri di montagna perchè possano essere seguiti senza rischio di perdersi. Circa a metà del sentiero, in corrispondenza di questo punto c'è un incrocio con un cartello che indica le due direzioni verso Strada Farnese e Montale: in questo punto c'è la possibilità di rientrare verso la strada asfaltata che corre tra Sala e San Vitale Baganza.
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I pioppi bianchi

Il pioppo bianco o gattice fa parte della famiglia delle salicaceae (angiosperme). È alto fino a 30 m e ha un’ampia chioma arrotondata, la sua corteccia di colore grigio chiaro (simile a quella della betulla) rimane per lungo tempo liscia e punteggiata. Ha le foglie di forma ovale e tondeggiante. Il pioppo è una pianta dioica (ha gli individui maschili e femminili). (vedi foto sopra, cortecce di pioppi bianchi).
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La quercia perfetta

In questo punto si può ammirare una splendida quercia che ha avuto modo di svilupparsi come può fare un albero che non ostacoli intorno a sè. Gli alberi in un bosco crescono molto in maniera molto diversa rispetto agli alberi isolati, perché sono costretti ad andare verso l'alto per trovare la luce. In conseguenza di questo diventano molto alti stretti e privi di rami in basso. Questa quercia invece qui ha potuto svilupparsi con la sua bella chioma globosa espansa in tutte le direzioni, proprio come ci immaginiamo idealmente un albero.

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