• Photo of Ferrata Ivano Dibona
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Time  7 hours 54 minutes

Coordinates 1357

Uploaded August 10, 2017

Recorded August 2017

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9.49 mi

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near Alvera, Veneto (Italia)

10.08.2017
Dormimos en un parking al passo Tre Croci. El teleférico (seggiovia), que normalmente sube al refugio Son Forca, está averiado por un deslizamiento de tierras, así que subimos caminando. El siguiente teleférico (bidonvia) que llevaría hasta el siguiente refugio, desde donde originalmente empezaba la ferrata, está definitivamente cerrado. Así que subimos más desnivel caminando hasta llegar a más o menos medio recorrido de la ferrata. Empezamos la ferrata en sentido contrario, subiendo por la carena que lleva al monte Cristallo. Recorreremos solo parte de la vía ferrata, pero la que es más guapa e interesante. Estamos completamente solos y disfrutamos muchísimo de esta ferrata, técnicamente muy fácil y con muchos restos de la primera guerra mundial, una guerra combatida mucho en trincheras de montaña por los Alpes. Justo al llegar al ricovero Buffa nos pilla una tormenta con relámpagos, truenos y granizo. Nos reparamos en el refugio construido sorprendentemente en la roca, hasta que aparece nuevamente el sol y podemos seguir la ferrata. Esta es la parte un poco (muy poco) más difícil de la vía, aunque decidimos no subir lo más complicado hasta el pico del monte Cristallino, ya que el tiempo no es del todo estable. Recorremos el último tramo de cresta en bajada, pasamos por unas galerías y por el famoso puente. Hay bastante viento y cruzar el puente da un poco de miedo por la inestabilidad. Una vez acabada la ferrata bajamos por la tartera hasta el refugio y por el mismo camino de ida por el bosque llegamos hasta el coche. Muy, muy recomendable y con garantía de encontrar poca gente.

Dormiamo in un parcheggio al passo Tre Croci. La seggiovia, che normalmente sale al rifugio Son Forca, è danneggiata da una frana, quindi saliamo a piedi. La successiva bidonvia, che porta all'altro rifugio, da dove inizia la ferrata, è indefinitivamente chiusa. Così continuamo a salire a piedi fino a raggiungere più o meno il punto medio della ferrata. Iniziamo la ferrata nella direzione opposta, salendo la cresta che porta al Monte Cristallo. Faremo solo una parte della via ferrata, ma quella più bella e interessante. Siamo completamente soli e ci godiamo questa ferrata, tecnicamente molto facile e con molti resti della prima guerra mondiale, una guerra ha combattuta molto sulle trincee delle Alpi. Appena arrivati al ricovero Buffa ci sorprende un temporale con tanto di fulmini, tuoni e grandine. Ci ripariamo nel rifugio costruito nella roccia, finché torna il sole e possiamo proseguire la ferrata. Questa è la parte un po' più difficile della via, anche se, dato che il tempo è abbastanza instabile, decidiamo di non salire la zona più complessa che va fino alla cima del Monte Cristallino. Percorriamo l'ultima parte della cresta in discesa, passiamo attraverso le gallerie e sul famoso ponte. C'è abbastanza vento e attraversare il ponte fa un po' paura per l'instabilità. Una volta finita la ferrata scendiamo per il ghiaione fino al rifugio e di nuovo attraversiamo il bosco fino ad arrivare alla macchina. Molto, molto raccomandabile e garantito che non si incontra quasi gente.

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