Time  9 hours 18 minutes

Coordinates 1123

Uploaded February 19, 2017

Recorded February 2017

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1.8
3.7
7.35 mi

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near Castrovillari, Calabria (Italia)

nota percorso: Via Pietra Colonna - variante classica con uscita alternativa per il canalino a destra, AD, max. 60°, III+ (evitabile)

nota condizioni: Salita intrapresa dopo una notte con cielo coperto e temperature piuttosto alte (7°C al punto di partenza). Neve compatta dal bivio Via Pietra Colonna/ Via Luzzo con rocce scoperte. Evidenti resti di una slavina subito al di sopra del primo salto. Nei canali trovammo ghiaccio e neve solida ma a tratti sottile (vibrazioni piantando le piccozze). L'uscita prevista per la variante a sinistra (dopo la colonna) era da evitare per forte e continuo scarico di rocce medio-grandi. Arrivo in cresta alle ore 12 preciso per la variante a destra (canalino).

punto di partenza / d'arrivo: Valle Piana (ca. 780 m), parcheggiare dopo il sottopassaggio della A3 Salerno-Reggio Calabria oppure (con fuoristrada) alla fine della sterrata (1,5 km)

Avvicinamento: Dalla fine della sterrata prendere il sentiero segnalato per il Monte Pollino,Varco del Pollinello ecc. Seguire il sentiero in continua salita fino al primo bivio. Al cartello indicatore non salire a sinistra ma imboccare il sentierino (non segnalato) a destra che sale a zigzag in direzzione del Passo di Valle Cupa, un intaglio nella larga cresta sud della Serra Dolcedorme (ca. 90 min. dal parcheggio presso il sottopassaggio). Dal passo semplicemente continuare su sentiero quasi pianeggiante per circa 300 m. Presso un ometto di pietre lasciare il sentiero ed entrare nel canale ghiaioso e salire sul bordo o nel canale ancora largo e poco inclinato fino al bivio tra la Via Luzzo (ramo destro) e la Via Pietra Colonna (ramo sinistro). (ca. 2 ore)

Salita: Seguire il canale che man mano inizia a restringersi con pendenze tra 30° e 40°. Salire per piccoli risalti rocciosi fino al punto dove il canale è sbarrato da una paretina pressoché verticale di ca. 9 m. Scalare la paretina sul lato sinistro (III+) o semplicemente aggirarla sulla destra su neve e terreno sconnesso. (Occhio a rocce solo apparentemente solide!) Traversare a sinistra e rientrare nel canalone - ora più ripido (ca. 45°). Dove si incontrano delle parete alte e verticali che fiancheggiano il canale centrale (variante intermedia: D-, max. 80°, IV), invece di proseguire dritto, prendere un evidente canale sulla sinistra che porta su un costone alberato (pini loricati). Dove non è più possibile proseguire dritto girare a destra e costeggiare la parete. Dopo pochi metri si entra in un altro canalino, sinuoso e più ripido (ca. 55°). Tenersi nel canalino che a tratti si allarga e si restringe e, in caso di dubbi, procedere sempre verso destra. Dopo essere passato sotto un grosso tronco il canale inizia gradualmente ad appiattirsi. Aggirare a destra una paretina e traversare sul bordo di un canale largo (tratto finale della variante intermedia). Ora è già in vista la caratteristica formazione rocciosa che dà nome alla via. Superare un piccolo salto e tenersi vicino alla parete sulla sinistra dove, tra pareti alti, si dirama un largo canale. Passare l'ultimo con massima attenzione: potrebbe scaricare delle rocce! Proseguire ancora per qualche metro (alberello) e attraversare il canale puntando su uno spuntone visibile sul lato opposto. Dallo spuntone salire per la massima inclinazione ed entrare in un angusto canalino (max. 60°). Dopo ca. 20 m si sbuca su una cresta larga e meno inclinata (ca. 30°). Salire in direzione della cresta principale (est) del Dolcedorme. Raggiunto la cresta mancano 15 minuti fino in vetta.

Cresta in discesa: Fare attenzione durante la discesa per la cresta est, specie con cattiva visibilità, e tenersi più lontano possibile da eventuali cornici sul lato meridionale - rischio di distacco!

nota attrezzatura - obbligatoria: casco (!!), ramponi, 2 piccozze; consigliata: corda singola o due mezze corde (preferibilmente di 60 m), protezione mobile

ulteriori informazioni: "Guida dei monti d'Italia - Appennino meridionale", autore: Luigi Ferranti; "Sud verticale", autore: Guido Gravame
Valle Piana (fine sterrata)
A destra per Passo di Valle Cupa
Passo di Valle Cupa
Imbocco canalone principale
Bivio - Via Pietra Colonna (sinistra) / Via Luzzo (destra)
Pietra Colonna
Serra Dolcedorme (2.267m)

2 comments

  • Photo of pollinofantastico

    pollinofantastico Mar 12, 2017

    Da quanto capito prima del salto verticale avete fatto quello che all'epoca chiamammo "la bretella".Ci sarebbe anche un'altra variante molto bello a dx di questo salto entrando prima in un canalino guadagnando una affilata crestina con dirupi sulla destra.Nel mio blog e' descritta sia quest'ultima(più recente),sia la salita integrale,affrontando tutti i salti fatta con Mimmo un paio di anni fa.Comunque Pietra Colonna rimane forse la più bella salita al Dolcedorme.Complimenti.

  • Photo of Carlo Gesualdo

    Carlo Gesualdo Mar 14, 2017

    Sulla Pietra Colonna ho sempre la sensazione di salire per la prima volta. Forse è dovuto al suo carattere veramente labirintico che non si fa due volte la stessa via. La variante dell'integrale ho fatto tempo fa (per sbaglio) in solitaria, ma ovviamente senza ghiaccio. Il vostro chiodo c'era ancora. ;) E penso anche che abbiamo fatto almeno una parte di quella crestina di cui parli, ... a dicembre e, come da aspettarsi, con pessime condizioni. La fessura sulla sinistra del liscione era scoperta ma completamente ghiacciata. Mi sono fatto calare sull'altro lato dello sperone e con qualche pendolo sono riuscito a piantare la piccozza, tirarmi sopra e procedere. La roccia è così marcia però che non lo posso consigliare a nessuno. :D Insomma, sì, la Pietra Colonna è probabilmente la più bella salita al Dolcedorme (e non solo). Ha un'atmosfera molto particolare che non riesco a descrivere. P.S.: Il tuo blog è sempre una fonte d'ispirazione.

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