Time  5 hours 25 minutes

Coordinates 3755

Uploaded September 21, 2012

Recorded September 2011

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28.36 mi

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near Abbateggio, Abruzzo (Italia)

Per raggiungere il punto di partenza dell’escursione, usciti al casello autostradale di Scafa, si prosegue per San Valentino e da qui verso Caramanico. Al bivio per Roccamorice si prende a sinistra e dopo circa 300 metri si prende la prima stradina che si incontra a destra (indicazioni per la Valle Giumentina). Qui si parcheggia (quota 560 m).
Si inizia a pedalare su strada asfaltata che sale con pendenze mai eccessive, alternando anche tratti pianeggianti. Superati due tornanti, si prosegue ancora per un po’ e al km 3,70 si scollina su un dosso (quota 760 m) che si affaccia sulla Valle Giumentina. Qui termina il tratto asfaltato.
Si prosegue in leggera discesa su comoda strada sterrata lasciando a sinistra il bivio (Madonnina degli scout) per l’agriturismo Case Catalano. Al km 4,40 si lascia invece a sinistra il bivio per l’Eremo di S. Bartolomeo e si prosegue a destra fino al km 4,90 dove si incontra un terzo bivio dove si prende a sinistra. Qui la carrareccia ricomincia a salire in modo più marcato ed il fondo stradale si fa più rovinato. Si riesce comunque a procedere abbastanza agevolmente anche se con un po’ più di fatica.
Al km 6,00 si raggiunge un altro bivio dove, andando dritti, si entrerebbe nel piccolissimo centro abitato di Decontra, il nostro itinerario invece prosegue a sinistra. Qui inizia la lunghissima ascesa verso Pianagrande, lo Stazzo di Caramanico e la meta finale del Blockhaus.
Dopo una prima curva a destra si affronta un lungo rettilineo superando in sequenza una fonte, un’area pic-nic e delle costruzioni prefabbricate ad uso abitativo, all’interno di un rado boschetto. Terminato il rettilineo si esce al di fuori del boschetto ed il panorama inizia a farsi interessante.
Al km 8,30, dopo una doppia curva destra/sinistra si raggiunge un grande stazzo (quota 1.000 m).
Superato lo stazzo la pendenza inizia a farsi più significativa ed il fondo stradale si fa via via più pietroso e rovinato. Bellissimo comunque il panorama che ora si apre sulla Valle di Santo Spirito e sul lontano Gran Sasso.
Al km 12,00 si raggiunge la fonte Roberto (quota 1.365 m, non visibile dalla strada), per raggiungere la quale bisogna fare un brevissima deviazione a piedi (la fonte è comunque molto utile d’estate per riempire le borracce, soprattutto nelle giornate più calde).
Subito dopo la fonte si entra in un boschetto dove le pendenze cominciamo a fare male e i tanti chilometri di salita già percorsi a farsi sentire nelle gambe.
Al km 13,00 si raggiunge una sbarra che impedisce alle auto (rigorosamente 4x4 altrimenti fin qui non si arriva) di andare oltre. Superata la sbarra si raggiunge una pianura erbosa con cartellonistica del Parco Nazionale della Maiella. In questo punto, sulla destra, ha inizio il sentiero per il famosissimo eremo di S. Giovanni che però può essere raggiunto solo a piedi con circa mezzora di cammino in discesa, lasciando qui le bici (meglio se legate!!!).
Si prosegue dritti lungo la sterrata che continua a salire e rientra per un breve tratto nel bosco. Si esce dal bosco in località Pianagrande (quota 1.540 m), di fronte ad uno dei più bei panorami sulla Maiella.
Si riprende a pedalare per attraversare l’immenso pianoro erboso e dopo circa 1 km in falsopiano la carrareccia riprende a salire abbastanza decisamente.
Al km 16,00 si raggiunge il rifugio Di Marco o “stazzo di Caramanico” (quota 1.747m).
Da qui i 2.065 m della Madonnina del Blockhaus sembrano a portata di mano. In linea d’aria saranno si e no un chilometro. Una classica d’inverno da salire e scendere con gli sci d’alpinismo. Data l’eccessiva pendenza, però, è impossibile pensare di risalire questo pendio a piedi spingendo le bici. E’ necessario allora seguire una via alternativa.
Dallo stazzo, guardando verso Sud-Est si scorge un’evidente traccia che sale in diagonale verso sinistra. Ci si dirige bici a spinta verso questa traccia per iniziare a risalirla.
Il tratto più duro è breve, dopodiché la pendenza si addolcisce ed è anche possibile risalire in bici, pedalando su una traccia sempre molto evidente. A tratti si potrebbe essere costretti a scendere dalle bici per superare senza rischi dei brevissimi tratti fra le rocce.
Superato un fossetto il sentiero (pedalabile e ora segnalato da bandierine di vernice bianco-rossa) diventa pianeggiante ed attraversa a mezzacosta dei bei prati di alta montagna.
Terminato il tratto a mezzacosta si raggiungono i prati della Maielletta. Il sentiero non è più evidente come in precedenza ma la via da seguire è abbastanza intuitiva. Si procede in direzione degli skilift e si passa sotto due di questi prima di raggiungere la strada asfaltata che da Mammarosa sale verso il Blockhaus (siamo al km 19,20 a quota 1.800 m).
Sempre in salita si prosegue ora su strada asfaltata raggiungendo dopo 1 km e mezzo ed un paio di tornanti i 1.890 m del rinnovato, ma chiuso, rifugio Pomilio.
Ancora 2 km e mezzo di salita su una panoramicissima strada asfaltata e al km 23,40 si raggiunge la cappelletta della Madonnina del Blockhaus a quota 2.065 m.
Per la discesa è possibile ripercorrere l’itinerario di salita oppure seguire la strada asfaltata che transita per Mammarosa-Fonte Tettone e scende direttamente e molto ripida a Roccamorice.

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