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Uploaded June 19, 2017

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near Mainardo, Campania (Italia)

Il "Museo dei Castelli" di Casalbore promuove il viaggio della mostra fotografica itinerante "Immagini come appunti di viaggio" di Giuseppe Ottaiano. La mostra racconta, attraverso una selezione di immagine sapientemente realizzate, il ricco patrimonio di siti di incastellamento presenti in provincia di Avellino. La mostra si compone di pannelli modulabili adatti a qualsiasi location http://www.museodeicastelli.it/mostra-itinerante.html

Datazione: XII secolo - Un avamposto a difesa della Valle del Miscano
La Torre Normanna rappresentava un punto di difesa e osservazione strategico per il controllo dei traffici commerciali che interessavano la Valle del Miscano; la sua costruzione ha determinato, probabilmente, la nascita vera e propria del borgo antico di Casalbore. Attorno ad essa, in epoche successive, si sviluppò un complesso architettonico più articolato, difeso da bastioni e caratterizzato dal colore grigio chiaro della tipica pietra locale utilizzata per la sua realizzazione. La struttura si sviluppa attorno ad un'ampia piazza d'armi cui si accede attraverso la cosiddetta Porta Beneventana, ricavata proprio nella parte bassa della torre. Questa porta in origine non doveva essere presente, poiché simili torri sono solitamente caratterizzate dall'avere una cisterna per l'acqua al pianterreno e da vari piani ripartiti da solai lignei. L'ipotesi è inoltre avvalorata dal rinvenimento di un fossato alla base della torre, il quale doveva anche essere sormontato da un ponte levatoio. La torre era inoltre dotata di un camino situato al primo piano e di servizi igienici ricavati nello spessore delle mura ai livelli superiori. Oltre alla già citata piazza d'armi, dell'originario fortilizio sviluppatosi attorno alla torre resta anche una torre più piccola posta a sud-est. Nel Cinquecento, la struttura fu trasformata ad opera dei Caracciolo in dimora signorile, aggiungendovi il palazzo posto sul lato Sud della corte e altre tre porte di accesso.
Il percorso ad anello inizia e termina alla Masseria Sant’Ellia, che fornisce assistenza, ristoro e pernotto, con degustazione prodotti aziendali stagionali a chilometri zero, della gastronomia contadina della nonna. Per informazioni e prenotazioni info@agrisantelia.it , 333.7737555 -www.agrisantelia.it https://www.facebook.com/masseriasantelia.oasi (ricerche e testo a cura di Giuseppe di Masseria Sant’Elia.)
L'area comune sul Tratturo del Termine era a servizio delle greggi per le soste e pascolo e pure quale area comune di tutti usufruita per i lavori agricoli come deposito temporaneo di fienaggione, covoni di grano, spighe di granoturco, paglia ecc. In seguito si ultimavano i lavori di pisatura e sgranatura; venivano depositati momentaneamente in questo luogo dai piccoli contadini, per liberare i propri appezzamenti dei prodotti raccolti per iniziare i nuovo lavori di campagna, altrimenti non potevano fare.
Le testimonianze archeologiche rinvenute evidenziano che il suo territorio fu frequentato come via di transito e insediamento stabile a partire dal Neolitico. Le necropoli sannite con tombe a tumulo pertinenti a struttura in pietrame, (VII - IV secaci.). Ubicato in prossimità di una sorgente forse nel luogo di un'area sacra precedente risalente all'Età del Bronzo Medio già con muri di terrazzamento, come attestano strutture e frammenti ceramici riferibili almeno al IV sec. a.C. Il santuario, forse in virtù della sua posizione ai margini di una delle più importanti direttrici di traffico in età preromana, il tratture Pescasseroli-Candela, finì con l'assumere un'importanza tale da essere, intorno alla metà del III sec. a.C., ristrutturato in senso monumentale. L’area Sacra di Macchia Porcara resti del “Tempio Italico” databile per una prima fase al (III - II millennio) a.C., Epoca cui si riferiscono alcuni ritrovamenti archeologici terrecotte figuranti maschere, fibule di bronzo, ex voto riproducenti particolari anatomici, tra cui un utero, balsamini fusiformi e una testa di Minerva con elmo corinzio, poi distrutto durante la guerra annibaliche nel 217 a.C., e da numerosi terremoti. Scoperta di grande importanza archeologica, perché si tratta dell’unico edificio templare di età sannita in Irpinia.
(Santuario rupestre – VII-VIII secolo) La grotta di San Michele Arcangelo, situata lungo l’antico tratturo di Casalbore, è un antico luogo di culto ricavato all’interno di una cavità carsica già frequentato dai primi cristiani nell’alto medioevo. La chiesa rupestre ha sicuramente assunto il ruolo di tappa privilegiata di un itinerario che, seguendo la via Traianea, ricalcata dalla via Sacra Longobardorum, giungeva alla grotta garganica e proseguiva verso i porti d’imbarco per la Terrasanta. La cappella venne restaurata nel ‘700, realizzando anche una statua in pietra del santo ed un nuovo altare in marmo finemente lavorato.

1 comment

  • Photo of Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo)

    Oasi Masseria Sant'Elia (eco agriturismo) Jun 19, 2017

    Le testimonianze archeologiche rinvenute evidenziano che il suo territorio fu frequentato come via di transito e insediamento stabile a partire dal Neolitico. Le necropoli sannite con tombe a tumulo pertinenti a struttura in pietrame, (VII - IV secaci.). Ubicato in prossimità di una sorgente forse nel luogo di un'area sacra precedente risalente all'Età del Bronzo Medio già con muri di terrazzamento, come attestano strutture e frammenti ceramici riferibili almeno al IV sec. a.C. Il santuario, forse in virtù della sua posizione ai margini di una delle più importanti direttrici di traffico in età preromana, il tratture Pescasseroli-Candela, finì con l'assumere un'importanza tale da essere, intorno alla metà del III sec. a.C., ristrutturato in senso monumentale. L’area Sacra di Macchia Porcara resti del “Tempio Italico” databile per una prima fase al (III - II millennio) a.C., Epoca cui si riferiscono alcuni ritrovamenti archeologici terrecotte figuranti maschere, fibule di bronzo, ex voto riproducenti particolari anatomici, tra cui un utero, balsamini fusiformi e una testa di Minerva con elmo corinzio, poi distrutto durante la guerra annibaliche nel 217 a.C., e da numerosi terremoti. Scoperta di grande importanza archeologica, perché si tratta dell’unico edificio templare di età sannita in Irpinia. /outdoor-trails/trek-urbano-per-visita-torre-castello-normanno-museo-tempio-italico-e-grotta-dellarcangelo-18296733#wp-18296738

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