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near Portovenere, Liguria (Italia)

3° tappa del SL percorsa il 30 Ottobre 2017

La terza tappa del nostro SL comincia zaino in...autobus.
Si, perchè a La Spezia il Sentiero Liguria si concede la prima delle 3 "pause" che farà lungo il suo percorso, e per arrivare a Portovenere, dove ricomincia, la guida dice autobus o battello.
E autobus sia.
Fortunatamente la fermata è appena sotto il nostro appartamento, così, nonostante un po' di apprensione (siamo gente di campagna, il trasporto pubblico ci fa sempre un po' paura), quando un autobus con scritto grosso così PORTOVENERE accosta alle 7:45, siamo ragionevolmente sicuri di non finire a Roma.
Tre quarti d'ora buoni di curve e siamo a Portovenere.
Ore 8:30, si parte! :)
Un piccolo giro turistico per il borgo (d'obbligo andare fino all'iconica Chiesa di San Pietro, a picco sul mare) e poi si comincia sul serio.
Di fianco al Castello Doria c'è una serie di indicazioni che sempre di essere in qualche svincolo autostradale.
Di qua infatti non riprende solo il SL, ma anche la AVG (Alta Via del Golfo, che abbiamo già percorso lungamente sia ieri che l'altro ieri) e cominciano il SVA (Sentiero Verde-Azzurro, che da oggi fino a Genova si sovrapporrà molto spesso al SL) e la AV5T (Alta Via delle 5 Terre).
Pronti via ed è subito scalinata.
La giornata è fantastica, non una nuvola in cielo e temperatura da primavera inoltrata.
Sudando come disperati passiamo dal Rifugio Muzzerone e proseguiamo verso Campiglia passando dal sentiero EE (come SL "impone": fondo sconnesso e due passaggi esposti su roccette, se il terreno è asciutto e non si soffre di vertigini nessun problema; possibile comunque variante T/E più lunga).
Appena prima di Campiglia, un'area picnic ci invita ad una breve sosta. Il sole spacca le pietre e, del vento previsto, nessun traccia...per fortuna!
Arrivati presso la chiesa di San Lorenzo il SL si separa momentaneamente dal SVA e dal AV5T, che riprendono a salire verso Rocca Storti.
Il SL invece prende il 535 e scende, tra vigne e terrazzi abbandonati, passando sopra Schiara e Monesteroli (avremmo voluto visitarlo, ma i 2000+ gradini da fare avanti e indietro ci hanno scoraggiato, magari la prossima volta ;) ) per poi risalire alla chiesetta di Sant'Antonio lungo il 504, alternando sentiero agli immancabili gradini...un classico delle 5 Terre.
Alle 12:30 siamo alla chiesetta, che ospita sul retro un baretto...perfetto per una pausa ristoratrice.
Ci ricongiungiamo al SVA ed alla AV5T seguendo un breve tratto di asfalto e poi un bel sentiero in falsopiano in mezzo al bosco, fino a giungere alla località Telegrafo, importante crocevia di strade e di sentieri.
Qua la AV5T prosegue a salire, mentre noi svoltiamo tutto a sinistra (segnaletica poco visibile) tenendo il SL/SVA/503 che comincia a scendere verso il piccolo borgo di Case Lemmen, con alcune stupende abitazioni da poco restaurate, immerse nei vigneti e a picco sul mare.
Che spettacolo!!!
Proseguiamo sempre leggermente in discesa tra vigne e mare fino al Santuario Nostra Signora di Montenero, che domina Riomaggiore.
Non ci resta che scendere, sempre seguendo le indicazioni SL/SVA prendendo la "Via Grande", antica strada lastricata di collegamento tra Riomaggiore ed il santuario, costellata di edicole votive.
Questo si rivela, inaspettatamente, il tratto più impegnativo di tutta la tappa: essendo quasi sempre in ombra, il lastricato è umido ed incredibilmente scivoloso.
Camminiamo sulle uova e col sedere molto stretto!! ;)
Alle 14:30 siamo a Riomaggiore, nella via principale.
Andiamo a recuperare le chiavi dell'appartamento "Luciano" e, dopo la canonica doccia, facciamo un giro per Riomaggiore quando ormai è l'imbrunire.
C'è un sacco di gente, al 99% straniera (tedeschi, inglesi/americani e qualche asiatico) ma i posti dove mangiare qualcosa sono talmente tanti che non c'è la fila da nessuna parte.
Cena con calamari ed acciughe fritte, trenette al peso e tagliatelle al ragù di mare...per non sbagliare!

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