Time  10 hours 44 minutes

Coordinates 10583

Uploaded August 4, 2018

Recorded August 2018

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8.5
16.98 mi

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near Vricciullo, Campania (Italia)

Escursione a doppio anello che porta a conoscere un bel tratto del versante sud dei Monti Alburni.
La partenza dalle Grotte di Castelcivita è una mia iniziativa perché volevo partire dal punto più basso possibile, ma – a mio giudizio – il punto più logico è il cimitero di Castelcivita di cui ho inserito manualmente un waypoint per dare un riferimento.
Iniziando dal cimitero si risparmiano oltre 300 metri di dislivello e qualche bel chilometrino di percorrenza lineare.

Seguendo questa registrazione GPS si possono programmare anche due diverse escursioni “light” di senso compiuto:
1. Salita intorno a Timpone San Cono dalla zona di Castelcivita (altre partenze possibili oltre al cimitero) quasi tutta segnata ma alquanto solitaria e “selvaggia” → spesso le segnature di questa parte sono distanziate e molto poco visibili per la vegetazione che ha preso il sopravvento sulle tracce dei sentieri
2. Salita al Monte della Nuda dalla Piana di Santa Maria (raggiungibile in auto con permesso) tutta tranquilla e ben segnata

Le due possibili escursioni light sono unite, in questa variante integrale, da un segmento parzialmente segnato.
La stagione estiva sicuramente accentua i problemi di avanzamento e orientamento nell’anello basso: il mio consiglio è di provarlo una prima volta in stagione autunnale – io l’ho provato il 7 Dicembre 2017 andando poi fino alla Piana di Santa Maria dove c’era già un leggero strato di neve.
In mezza giornata si può fare poi facilmente l’anello alto e, una volta “uniti in memoria” i due pezzi, si può affrontare la lunga escursione integrale.

La valutazione di difficoltà è “medio” per l’orientamento che può essere anche impegnativo nella discesa dell’anello basso in stagione estiva.
Per affrontare lunghezza e dislivello serve resistenza ma non particolare potenza, perché le pendenze sono quasi sempre dolci.
Tutto sommato, il tratto ripido più insistente è all’inizio se si parte dalle Grotte di Castelcivita.

È tutto fattibile anche in senso inverso, ma in questo caso la risalita dell’anello basso infestato dalle erbacce può risultare alquanto fastidiosa.

Nelle descrizioni dei vari waypoint ho cercato di dettagliare bene cosa si può trovare.
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01 - Parcheggio presso Grotte di Castelcivita

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02 - Uscita da breve asfalto iniziale e inizio sentiero con cartello

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03 - Immissione in stradetta di cemento

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04 - Attraversamento strada asfaltata e prosecuzione ripido sterrato a fondo duro

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05 - Bivio con svolta a destra anche se c'è un segno simil-CAI subito dopo a sinistra

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06 - Bivio a sinistra direzione salita e da destra provenienza discesa + punto foto a Castelcivita al ritorno

Da qui inizia una salita dove ci sono sempre segni CAI ma sbiaditi e un po' nascosti dall'erba. La traccia di sentiero è tipo mulattiera abbastanza compromessa, ma con attenzione si segue. In ogni caso la direzione verso il prossimo waypoint è piuttosto intuitiva.
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07 - Immissione in traccia migliore e punto foto a Castelcivita all'andata

Da qui la traccia è migliore per tutta la prima parte quasi pianeggiante. Poi diventa più labile ma sempre visibile con attenzione. Verso la fine si arriva sotto un reticolato che delimita subito sopra una traccia abbastanza larga e comunque più comoda. Tuttavia i segni CAI portano a stare sotto il reticolato e a superarlo verso la fine poco prima dell'immissione nella successiva strada forestale. È chiaro che si possono seguire tutte e due le alternative.
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08 - Immissione in strada forestale fino al bivio per Santa Maria

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09 - Cartello per svolta collegamento verso 'POZZO PIANO DEL CARDONE'

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10 - Bivio CAI 312 312/c con cartello → seguire a sinistra per Santa Maria

Prima parte con traccia discreta e poi un po' meno visibile e supportata da segnaletica sbiadita. In un paio di punti ci sono delle "macchie estese" di felci che costringono a fare degli aggiramenti un po' a occhio perdendo la traccia ufficiale che si recupera abbastanza intuitivamente anche se non proprio subito. Probabilmente in autunno è tutto più chiaro. Io ci sono stato in Agosto con la vegetazione al massimo e in Dicembre con la neve, non esattamente i momenti migliori per l'orientamento.
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11 - Immissione in breve tratto di stradetta forestale poco prima della Piana di Santa Maria

Finale verso la Piana di Santa Maria con solo un paio di segni ma di direzione logica.
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12 - Capitello di Santa Maria

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13 - Prima possibile immissione in stradetta sterrata dopo Santa Maria

Dalla Piana di santa Maria è tutto ben segnato CAI fino a qui dove si "sfiora" la stradetta su cui i segni CAI portano all'immissione nel waypoint successivo. È chiaro che si può entrare anche qui.
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14 - Immissione in stradetta sterrata dopo Santa Maria seguendo i segni CAI

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15 - Arrivo da sinistra del sentiero proveniente da Controne e uscita da stradetta sterrata

Da qui i segni CAI continuano inizialmente con buona frequenza e poi si fanno di più difficile individuazione. Ho interpretato la seconda parte di questo tratto un po' a mio piacere cercando più l'ombra che il percorso ufficiale.
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16 - Cartello con indicazioni varie fra cui 'Monte Pizzuto' e 'Santa Maria'

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17 - Sbocco da sinistra di variante di salita da Postiglione

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18 - Anticima Monte della Nuda alias La Nuda

Tutta l'ultima parte di questa dorsale ovest del Monte della Nuda è interpretabile a piacere. La percorrenza segnata CAI non passa per l'anticima.
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19 - Monte della Nuda alias La Nuda

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20 - Saltino roccioso con cavo metallico di sicurezza

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21 - Serie cartelli fra cui indicazione Santa Maria da seguire

Poco dopo la svolta iniziano i frequenti segni CAI che accompagnano fino alla Piana di Santa Maria.
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22 - Punto foto alla Piana di Pozzo di Santa Maria

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23 - Rientro su strade forestali fino a Santa Maria

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24 - Uscita in discesa da strada sterrata del CAI 312/c per altra traccia in parte segnata

Ci sono due segni CAI su tronchi d'albero che "fanno da porta" all'inizio di questa traccia; all'inizio è comoda e poi, dopo qualche segno, è più labile e quasi sparisce. Direzione logica in discesa su dorsale. Si può stare un po' a sinistra in campo aperto o più a destra nel bosco se si cerca l'ombra come oggi.
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25 - Rientro in stradetta sterrata poi tipo silvo-pastorale inerbata con segni CAI

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26 - Uscita da prima strada silvo-pastorale verso sinistra per raccordo verso altra strada silvo-pastorale a tratti inerbata

Questo è un punto veramente chiave per non perdersi. La stradetta di provenienza fa una piega a destra e muore più in basso (molto lontano dalla linea ideale di discesa) nei pressi di una vecchia costruzione abbandonata. Dove inizia la piega a destra c'è un gran buco nella recinzione e un segno CAI su pietra VISIBILE SOLO IN DIREZIONE SALITA → VEDI FOTO DEL WAYPOINT. Si inizia un tratto di raccordo di qualche decina di metri in mezzo a piccoli arbusti piuttosto fitti, dove ho "quasi pestato" altri due segni CAI su pietre: se non si vedono questi segni non è certamente un problema, basta tenere la direzione verso il prossimo waypoint. Alla fine bisogna superare la solita recinzione di filo spinato che, nel mio caso, ho valicato in un punto con altro segno CAI. Comunque tenendo la direzione si troverà sicuramente l'altra strada silvo-pastorale da seguire per buon tratto.
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27 - Immissione in altra strada silvo-pastorale a tratti molto inerbata con segnavia CAI poco visibile su pietra

Da qui in poi immagino che in autunno ci sia meno da litigare con le erbacce.
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28 - Uscita da seconda strada silvo-pastorale verso sinistra per stradetta gradinata con muretti di contenimento

Come nel caso del waypoint 26 bisogna uscire dove questa strada silvo-pastorale fa una piega a destra. Ci sono un paio di evidenti segni CAI sulla sinistra poco prima della piega della strada. Qui il tratto di raccordo è più breve e semplice, soltanto un po' infestato da erbacce in questa stagione. In pochi metri si "plana" sopra una lunga stradetta-mulattiera quasi sempre bella larga e molto caratteristica (svariati segni CAI lungo il tragitto). Questa parte è tendenzialmente a gradoni molto lunghi e bassi, e quasi sempre sostenuta da muretti di contenimento a secco; qualche tratto dal fondo abbastanza scassato. Purtroppo in Agosto bisogna camminare molto sull'esterno perché l'interno è colonizzato dalle erbacce: immagino che in autunno la percorrenza sia più spensierata.
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29 - Uscita da sentiero poco prima del Cimitero di Castelcivita verso traccia sotto costruzioni tipo baracche

Tipico sentierino-traccia di servizio per gli ulivi. Inizia abbastanza bene e poi si fa labile. Poco prima di arrivare al marcato impluvio da superare, si sale di qualche metro e si passa sotto delle roccette (c'è un passaggio per salire sopra le roccette, ma non bisogna salire). Si supera facilmente una bassa recinzione con filo spinato e ci si cala nella testata dell'impluvio.
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29bis - Uscita da sentiero poco prima del Cimitero di Castelcivita → variante bassa verso passaggio marcato impluvio

Questa variante bis più bassa del waypoint 29 segue una traccia di servizio agli ulivi un po' più evidente e comoda dell'altra.
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29ter - Parcheggio Cimitero di Castelcivita come riferimento

Ho inserito manualmente questo waypoint per chi volesse partire da qui.
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30 - Ingresso in marcato impluvio da sinistra orografica

Da qui si scende direttamente al centro (più o meno) dell'impluvio per circa una quindicina di metri di dislivello per trovare il waypoint 31 di uscita in destra orografica per buona traccia. È un tratto ripido con fondo smosso e qualche roccetta non molto stabile, ma si fa con calma. Le mie due compagne a 2 e 4 zampe non hanno avuto problemi.
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30bis - Ingresso in marcato impluvio da sinistra orografica → variante bassa

Questa variante di immissione nell'impluvio è circa una trentina di metri più in basso dell'uscita nell'altra direzione. La risalita di questa parte di impluvio è su fondo un po' meno scassato della discesa dalla variante alta. Per me vanno bene tutte e due, dipende se nella particolare giornata si vuole o meno evitare un po' di risalita.
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31 - Uscita da marcato impluvio verso destra orografica per buon sentiero fra ulivi

Da questo momento solo buone tracce.
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32 - Immissione in stradette di vario tipo fino a fine escursione

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33 - Rientro su breve asfalto finale fino al parcheggio di partenza

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