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Distance

9.35 mi

Elevation gain

6,102 ft

Technical difficulty

Moderate

Elevation loss

6,102 ft

Max elevation

9,952 ft

Trailrank

32 5

Min elevation

5,786 ft

Trail type

Loop
  • Photo of M. Coleazzo e Bocchette di Valmassa da Cortebona
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Time

8 hours 14 minutes

Coordinates

3275

Uploaded

July 11, 2021

Recorded

July 2021
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9,952 ft
5,786 ft
9.35 mi

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near Canè, Lombardia (Italia)

11/07/2021.
Si oltrepassa l'abitato di Canè e si prosegue fino alla loc. Cortebona (1766mt) (Orari regolamentati per salita delle autovetture e nel periodo estivo a pagamento. Informarsi prima presso il comune) dove si parcheggia e si sale sulla carrabile per pochi metri fino ad una fontana. Saliamo a destra in direzione di Malga e Cima Coleazzo (165c). Poco più avanti, nei pressi di una casetta, un sasso colorato di giallo/blu indica la deviazione a sinistra per la nostra meta. Il sentiero fino alla vetta non mollerà un'attimo. Iniziamo a salire nel sottobosco e poi sbuchiamo nell'ampio vallone che ci mostra già la nostra meta. Seguiamo i vari ometti fino ad un'altra pietra di segnalazione per lo "Stol" (enorme masso che ci indica la direzione) e lo raggiungiamo senza sentiero obbligato per proseguire poi in direzione di un paletto argento ai piedi della bastionata rocciosa sormontata dalla nostra croce. Raggiunto il paletto di segnalazione, saliamo a destra nella gola detritica molto scivolosa e franosa (attenzione a non smuovere sassi per chi segue, io ho messo il caschetto e lo consiglio) che lo risale arrivando alla sella che divide le due cime. Volgiamo a sinistra prima su rocce e poi su discrete cenge (attenzione! Sono passaggi brevi ma esposti) che a breve ci conducono alla croce di vetta (3030mt). Ritorniamo dallo stesso percorso fino alle ultime rocce (visto che c'erano energie rimanenti e la voglia di raggiungere anche le Bocchette di Valmassa) e decidiamo di tenere la sinistra per aggirare alla fine la bastionata rocciosa che scende impervia dalla cima sud. Ci troviamo al cospetto di un'ampio vallone erboso che decidiamo di attraversare mezzacosta per arrivare alla cresta opposta dove sembrano esserci paletti indicatori. Raggiunta l'erbosa cresta opposta, ci accorgiamo che non erano paletti indicatori ma semplici tavole di legno che indicano che siamo nel Parco dello Stelvio.
Decidiamo di risalire la facile cima erbosa che, come spesso succede, nasconde altre cime dietro di sè. Siamo in ballo, balliamo. Risaliamo anche le creste rocciose retrostanti salundo lungo ciò che sembra un sentiero confidando che scenda poi verso le Bocchette ma ad un certo punto la salita si fà impervia. Scrutando nel sottostante vallone detritico, notiamo che dalla parte opposta una piccola selletta che funge da passo ha una traccia di sentiero. Puntiamo verso l'obbiettivo attraversando a mezzacosta un terreno instabile sabbioso con massi che si dimostra non pericoloso. Giungiamo alla sella e finalmente vediamo sotto di noi il termine della lunga muraglia difensiva. Ce l'abbiamo fatta! Scendiamo lungo tutto il perimetro difensivo, raggiungiamo il passo e seguiamo il sentiero che scende verso Temù. Ad un tornante teniamo la destra per il sentiero 165c che indica "Malga Coleazzo" che raggiungeremo per poi mantenere lo stesso sentiero verso Cortebona. Raggiungeremo il primo bivio dopo la partenza e a breve saremo alla vettura.
Per chi volesse raggiungere il M.Coleazzo, il sentiero è ripido ma comodo fino all'inizio del canalone. poi risulta friabile e franoso. Prima della vetta pochi metri da percorrere su cenge esposte.
Per il giro che abbiamo fatto per congiungerci con le Bocchette di Valmassa, è lungo e faticoso con passaggi su sabbioni e sfasciumi. sconsigliato a chi non ha un passo sicuro e un buon orientamenti piochè non è segnato in alcun modo.

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