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near Capannette di Pey, Emilia-Romagna (Italia)

GIORNO 1
Varzi / Capanne di Cosola
km. 20, + 1500 m, 9 h

Dalla Piazza della Fiera di Varzi (416 m), dove ferma il bus, tornare indietro cinquanta metri fino al ponte sullo Staffora. Imboccare il ponte, a sinistra, e oltrepassato lo Staffora abbandonare subito l'asfalto per uno sterrato, a sinistra, che risale il torrente, costeggiandolo (segno bianco-rosso, paline e cartelli "Via del Sale").

Dopo poco più di un chilometro di sterrato lungo il fiume ci si inerpica per ripido sentiero che risale lungo le arenarie fino ad incontrare una mulattiera che sale da sinistra (0.45) e, poco dopo, si giunge al borgo di Monteforte (1.00)(680 m)(fontana - acqua segnalata non potabile).

Scendendo per breve tratto, sulla sinistra, ci si immette nel bosco. In moderata salita si prosegue fino ad incontrare la strada asfaltata (1.25), che si segue per almeno un chilometro fino a raggiungere il paese di Castellaro (1.55)(800 m), che si attraversa.

Alla fine del paese, nei pressi della locanda Primola Bianca, i segni invitano ad imboccare un ripido sterrato che sale deciso; dopo non molto (2.20) diviene un ripido sentiero che si inoltra in un bel bosco, di faggi prima e di larici poi, tornando ad essere ampia mulattiera prima di incontrare una strada sterrata e (3.25)(1350 m) il rifugetto di Pian della Mora (incustodito, ma aperto).

Da qui con ampi tornanti lo sterrato sale per verdi pascoli fino a sfiorare la (quasi insignificante) vetta del monte Boglieglio (o Boglielio) e un'area sosta con tavolo e panche di legno (3.45)(1492 m).

Da qui ha inizio un bel percorso di crinale, con numerosi saliscendi, all'inizio su sterrato poi su ampia mulattiera. Si toccano le pendici del monte Bagnolo (costruzione in legno)(4.05)(1550 m) poi, oltre il colle della Seppa (1485 m), la vista si apre sia (a est) sulla alta valle Staffora che (a ovest) sulla val Curone e la dorsale Giarolo-Ebro.

Si prosegue in avvicinamento al monte Chiappo, che si risale con una rampa finale (5.55)(1699 m) fino al rifugetto di vetta. Il Chiappo, che è anche punto di arrivo di una seggiovia (da Pian del Poggio), è la quota più elevata di tutta la traversata; il Chiappo è il punto di incontro di tre regioni (Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna), mentre una quarta (la Liguria) è solo una valle più in là.

Dalla vetta, su cui si trova una statua di S.Giuseppe, il panorama è molto ampio sull'Appennino e la pianura. Verso nord, possiamo ammirare il Boglieglio e la strada finora percorsa, il vicino Lesima (foto 10) e l'Ebro.
Nelle giornate terse, si dice, la vista si spinge addirittura fino al mare.

Dalla vetta del monte Chiappo si piega leggermente a destra seguendo i segni bianco-rossi, ma già dopo pochi metri la mulattiera si biforca: diritto si scende verso l'ampia sella della Bocca di Crenna ed il monte Ebro, mentre a sinistra si scende per bellissimi prati verso Capanne di Cosola, costeggiando una recinzione che si tiene a sinistra.

Giunti a Capanne di Cosola (6.20)(1479 m)si incontra l'asfalto (la strada che collega val Borbera e valle Staffora) e ci si può rifocillare (bar, ristorante e albergo) o semplicemente riempire le borracce alla fonte che si incontra poco prima, sulla sinistra.

SITI UTILI:

http://www.anfablopir.com/gita.asp?mypage=varziantola
http://www.appennino4p.it/sale

www.rifugi-bivacchi.com/it/2621/pian-della-mora/
http://www.rifugiomontechiappo.it/
http://www.capannedicosola.it/

http://www.arfea.it/index.php/orari/per-linea

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Dalla Piazza della Fiera di Varzi (416 m), dove ferma il bus, tornare indietro cinquanta metri fino al ponte sullo Staffora.
Imboccare il ponte, a sinistra, e oltrepassato lo Staffora abbandonare subito l'asfalto per uno sterrato, a sinistra, che risale il torrente, costeggiandolo (segno bianco-rosso, paline e cartelli "Via del Sale").
Dopo poco più di un chilometro di sterrato lungo il fiume ci si inerpica per ripido sentiero che risale lungo le arenarie fino ad incontrare una mulattiera che sale da sinistra (0.45)
Si giunge al borgo di Monteforte (1.00)(680 m)(fontana - acqua segnalata non potabile).
Scendendo per breve tratto, sulla sinistra, ci si immette nel bosco.
In moderata salita si prosegue fino ad incontrare la strada asfaltata (1.25)
Si raggiunge il paese di Castellaro (1.55)(800 m)
Alla fine del paese, nei pressi della locanda Primola Bianca, i segni invitano ad imboccare un ripido sterrato che sale deciso;
Dopo non molto (2.20) diviene un ripido sentiero che si inoltra in un bel bosco, di faggi prima e di larici poi, tornando ad essere ampia mulattiera prima di incontrare una strada sterrata e (3.25)(1350 m) il rifugetto di Pian della Mora (incustodito, ma aperto).
Da qui con ampi tornanti lo sterrato sale per verdi pascoli fino a sfiorare la (quasi insignificante) vetta del monte Boglieglio (o Boglielio) e un'area sosta con tavolo e panche di legno (3.45)(1492 m).
Da qui ha inizio un bel percorso di crinale, con numerosi saliscendi, all'inizio su sterrato poi su ampia mulattiera. Si toccano le pendici del monte Bagnolo (costruzione in legno)(4.05)(1550 m)
poi, oltre il colle della Seppa (1485 m), la vista si apre sia (a est) sulla alta valle Staffora che (a ovest) sulla val Curone e la dorsale Giarolo-Ebro.
Si prosegue in avvicinamento al monte Chiappo, che si risale con una rampa finale (5.55)(1699 m) fino al rifugetto di vetta. Il Chiappo, che è anche punto di arrivo di una seggiovia (da Pian del Poggio), è la quota più elevata di tutta la traversata; il Chiappo è il punto di incontro di tre regioni (Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna), mentre una quarta (la Liguria) è solo una valle più in là. Dalla vetta, su cui si trova una statua di S.Giuseppe, il panorama è molto ampio sull'Appennino e la pianura. Verso nord, possiamo ammirare il Boglieglio e la strada finora percorsa, il vicino Lesima (foto 10) e l'Ebro. Nelle giornate terse, si dice, la vista si spinge addirittura fino al mare. Dalla vetta del monte Chiappo si piega leggermente a destra seguendo i segni bianco-rossi,
già dopo pochi metri la mulattiera si biforca: diritto si scende verso l'ampia sella della Bocca di Crenna ed il monte Ebro, mentre a sinistra si scende per bellissimi prati verso Capanne di Cosola, costeggiando una recinzione che si tiene a sinistra.
Giunti a Capanne di Cosola (6.20)(1479 m)si incontra l'asfalto (la strada che collega val Borbera e valle Staffora) e ci si può rifocillare (bar, ristorante e albergo) o semplicemente riempire le borracce alla fonte che si incontra poco prima, sulla sinistra.

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