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Coordinates 1676

Uploaded February 11, 2017

Recorded February 2017

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near Rubiera, Emilia-Romagna (Italia)

Lunga passeggiata, un omaggio a Rubiera che da 12 anni mi ospita. Partenza dal comune, passati sotto ai binari da via Allegri, si prosegue davanti all'Ospitale, foto1, alla volta di Fontana, foto2, lungo la ciclopedonale. A nord della frazione si va verso Sant'Agata. Si costeggiano le serre di via Benefizio e si raggiunge la chiesa omonima, foto5. Rientro fiancheggiando il campo pratica del Golf e via del Cane. A San Faustino, foto 6, si evitano le strade trafficate allungando un po' il percorso. Sono circa una ventina di km. Portatevi una bottiglia d'acqua in uno zaino.
da wikipedia
L'originario nome di Rubiera è Corte de Herberia, e potrebbe derivare dal celtico her-beria («in mezzo alla pianura»)[2], mentre al Museo lapidario di Modena si conserva una lapide del 259, che racconta della costruzione di un ponte in pietra sul Secchia da parte degli imperatori romani Gallieno e Valeriano, dopo che quello precedente realizzato in legno era andato distrutto da un incendio.

In epoca romana da Rubiera passava la via Emilia, che collegava Ariminum (Rimini) con Placentia (Piacenza) per poi continuare, grazie a un prolungamento successivo, fino a Milano (Mediolanum).

Le prime notizie di epoca storica risalgono al 915, quando essa era feudo dei Supponidi, poi passò agli Obertenghi. Nell'alto Medioevo il centro perde importanza a favore della campagna circostante, e proprio in questa occasione che prendono le mosse gli insediamenti abitativi prima sconosciuti intorno alla pieve dei santi Faustino e Giovita, che risale al 980.
La fondazione

Tra il 1190 ed il 1200 il Comune di Reggio, al pari di Bologna ed altri liberi comuni, costruì, per meglio proteggere il confine con Modena, il nuovo borgo di Rubiera. A meglio proteggere l'abitato verranno costruite munitissime mura e un possente castello, arrivato, seppur modificato, fino ai giorni nostri. Da segnalare che mentre i reggiani innalzavano la rocca rubierese a Marzaglia, ossia dall'altra sponda del Secchia, i modenesi a loro volta edificavano un fortilizio. A popolare il borgo vengono mandati chiamati contadini locali e cittadini reggiani, dal momento che per i nuovi abitanti vi era la promessa che nessuna imposta sarebbe stata chiesta loro. Ancor'oggi è possibile osservare l'antico piano regolatore, il centro del paese, disposto lungo la via Emilia, è infatti costituito da isolati rettangolari disposti a pettine ai lati della strada centrale. Per la costruzione della rocca, nel 1201, vennero impiegati i soldati modenesi, compreso il loro podestà Alberto da Lendinara, catturati dopo la vittoria reggiana nella battaglia di Formigine. Una volta terminati i lavori i prigionieri vennero rilasciati con una cannuccia in bocca ed un cappello di carta in testa, era per l'epoca un gesto di profondo scherno e derisione[senza fonte]. Desiderosi di vendicare la sconfitta e l'umiliazione subita i modenesi, nel giugno dell'anno seguente, coadiuvati dai veronesi e dai ferraresi cinsero d'assedio Rubiera. Gli assedianti resistettero a lungo ed alla fine ebbero la meglio e Modena stipulò un accordo di pace con Reggio. È da ricordare che a Rubiera, nel maggio 1409, fu ucciso in un agguato da Muzio Attendolo Sforza l'ultimo signore di Reggio, Ottobuono de' Terzi.
L'età moderna
Via Emilia a Rubiera

Per circa due secoli Rubiera fu feudo dei Boiardi (discendenti dei Bianchi di Lunigiana) che nel 1423 dagli Estensi furono «convinti» a scambiare questo feudo con Scandiano. Dal 1512 al 1523 Rubiera fu conquistata dai pontifici che la infeudarono ai Pio di Carpi: al ritorno degli Este, la troviamo feudo della famiglia Sacrati originaria di Fusignano e fedelissima del duca; la rocca fu ancora rafforzata e circondata da un profondo fossato che prendeva acqua dal Tresinaro. Venne poi adibita a prigione per i reati più gravi, e fu a Rubiera (dipendente allora da Modena) che si riunì il Tribunale Statario che emise ed eseguì, il 16 ottobre 1822, la condanna a morte del cospiratore carbonaro don Giuseppe Andreoli.
L'Unità d'Italia
La Torre dell'Orologio

Raggiunta l'unità d'Italia, Rubiera manda in archivio la sua connotazione militare abbattendo le mura che cingevano il borgo, mentre il Forte nel 1873 passa dallo Stato ai privati rinunciando al suo ruolo di prigione temutissima per le atroci condizioni di vita cui venivano sottoposti i suoi ospiti. A quei tempi i rubieresi lo chiamavano Sasso perché appunto diroccato e in abbandono. Nel 1922, allo scopo di raddrizzare il tracciato della via Emilia, venne demolita la parte centrale; il resto fu adibito ad abitazioni. La storia più recente di Rubiera coincide con l'impulso che tutto il comprensorio industriale della zona ha avuto. Il territorio comunale è tutto pianeggiante e ciò ha consentito la diffusione massiccia sia di coltivazioni agricole che di attività industriali di vario tipo[3]. Il recupero recente di numerosi palazzi storici del centro ha fatto tornare in possesso dei rubieresi i luoghi di maggior prestigio e storia cittadina.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose

La pieve dei Santi Faustino e Giovita è una delle più antiche della diocesi, citata in un documento del vescovo di Reggio Emilia nell'anno 945 e più esplicitamente menzionata nel 980.
Architetture civili

Il Palazzo Sacrati è una dimora del XV secolo rimaneggiata nel XV secolo.

Il complesso monumentale dell'Ospitale risale al XVI secolo ed era un luogo di sosta per i viaggiatori che si muovevano lungo la via Emilia. Il restauro del Comune del

complesso dell'Ospitale è terminato nel 2000 e da allora la corte è sede del centro teatrale La Corte Ospita. L'Ospitale è anche membro dell'ACCR.[4]

Il teatro Herberia, costruito nel 1926 dall'architetto Costa, è un buon esempio di stile liberty[5].
Waypoint

Via Sant'agata

Chiesa di Sant'Agata, Rubiera RE

2 comments

  • Photo of Melotz

    Melotz Jan 10, 2020

    Oltre alla lezione di geografia che ci regali con questo itinerario, quella di storia è veramente una chicca. Complimenti Luca...! Sei sempre il numero 1... 👍👍👍

  • Photo of luca berni

    luca berni Jan 10, 2020

    I appreciate it. Mooolto gentile, grazie ☺

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