Time  4 hours 32 minutes

Coordinates 1597

Uploaded August 24, 2015

Recorded August 2015

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12.72 mi

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near Varzi, Lombardia (Italia)

Questo tratto è parte della “Greeway” Milano-Varzi e della Via del Sale, un antico percorso per il commercio del sale, e non solo, che correva in gran parte nei feudi controllati dalla famiglia Malaspina, da Varzi, verso Genova o verso Sori, Recco o Portofino.
Esso parte da Milano, con un asse centrale di 170 km di lunghezza, per Pavia, Voghera, Varzi, monte Chiappo, Capanne di Cosola, Capanne di Carrega, monte Antola, Torriglia, monte Lavagnola, Uscio, Ruta, Pietre Strette e Portofino.
Questa parte non presenta difficoltà di rilievo, ma richiede, a causa dello sviluppo chilometrico e del dislivello complessivo da superare, un minimo di allenamento alla marcia in montagna.
Dalla piazza del mercato di Varzi, ci si porta sul ponte asfaltato che conduce verso la Valle Curone e si rintracciano agevolmente i sentieri del CAI. (400 m) Il sentiero costeggia il torrente Staffora sulla sua sponda sinistra orografica tra canneti e macchie di salici. Dopo 1.2 km, lungo la sponda, una palina indica il sentiero a destra che, lasciato il letto, inizia a salire più deciso, attraverso la vegetazione e i calanchi. Appena superato il Rio Monteforte (Fosso di Féiga) la mulattiera si presenta a gradoni per tutto il tratto fino alla strada interpoderale che conduce a Monteforte. (697 m)
All’uscita dell’abitato, a sinistra e poi di nuovo a sinistra, inizia una costante salita con fondo a tratti sabbioso che si collega alla strada asfaltata che da Varzi conduce a Castellaro. (756 m) Da qui ha inizio la salita al Monte Boglelio che, partendo dagli ultimi prati coltivati, sale incontrando i primi boschi di castagno, i primi faggi misti ai sorbi, per proseguire in un ambiente ricco di ginepro e pino silvestre fino a sbucare sulle ampie praterie sommitali del Pian della Morra (1374 m) dove è presente, all’inizio, un bivacco attrezzato per trascorrere la notte. Il percorso attraversa il pianoro verso Sud e, con un paio di tornanti, (che abbiamo tagliato) raggiunge la sommità del Monte Boglelio. (1492 m) Il percorso prosegue in piano sul crinale boscato, superando il bivio con il sentiero N.112 proveniente dal paese di Forotondo e continuando diritto in un ambiente suggestivo, fra tratti immersi in boschi di conifere e zone più esposte al vento, percorre il crinale che divide il Piemonte dalla Lombardia, con a destra la Val Curone col Monte Giarolo, il Monte Gropà e il Monte Panà e a sinistra la Valle Staffora con il Monte Lesima.
Dopo una brevissima salita si raggiunge il Monte Bagnolo (1531 m), sulla cui sommità è presente una piccola edicola dedicata a S. Anna, sulla quale si trova una targa in ricordo di Don Pietro Castellano, giovane parroco deceduto su questo crinale nel lontano 1924, a causa di una improvvisa tormenta di neve. Ai piedi del Monte Bagnolo è presente il rifugio Laguione, costruito sui ruderi di un vecchio albergo. Infatti in questa località, nota come "U Laguion", nel 1928 Paolo Toso di Forotondo costruì l'Albergo "Belvedere", trasportando fin quassù il materiale con i buoi. L’albergo divenne, negli anni della Resistenza, il rifugio di un gruppo di inglesi, che vennero scoperti dai fascisti, i quali diedero alle fiamme il loro nascondiglio.
Proseguendo sul crinale in direzione Sud, dopo un susseguirsi di saliscendi si raggiunge il Colle della Seppa (1485 m), valico verso la provincia di Pavia, nei cui pressi si trova il bivio con il sentiero N.110 che sale dal paese di Bruggi.
Dopo un passaggio all’interno di una faggeta, il sentiero risale il versante settentrionale del Monte Garavé fino a giungere sulla sua cima (1549 m), per poi incominciare a scendere dapprima nel bosco e poi sul crinale tra i pascoli di quota. Giunti ai piedi del Monte Rotondo, al Passo della Mula, il sentiero piega sulla destra aggirandolo sul lato Ovest, mentre noi, proseguendo diritti, abbiamo raggiunto la vetta. (1564 m)
Ridiscesi il monte il sentiero, in leggera salita, arriva ai piedi del Monte Chiappo e prosegue diritto sul crinale giungendo al rifugio e alla vetta del Monte Chiappo. (1700 m) Questa è la cima più alta dell’itinerario della Via del Sale, dove convergono i confini di Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna.
Essendo inoltre il punto di unione di ben quattro valli, Val Boreca, Valle Staffora, Val Curone e Val Borbera è un ottimo punto di osservazione dell’intera catena dell’Appennino Pavese dove la vista arriva fino al Mar Ligure e alla catena delle Alpi, dalle Marittime alle Retiche. Sulla cima è presente la statua dedicata a San Giuseppe falegname. Seguendo sempre il crinale in direzione Sud il percorso scende sul versante, oltrepassa una anticima e, per un ripido sentiero erboso che passa per la Costa Montanaia Rusbone, passa nei pressi di una piccola stazione di rilevamento meteorologico e termina su una carrareccia giungendo infine alla località di Capanne di Cosola (1500 m), valico tra le province di Alessandria, Pavia e Piacenza.
  • Photo of Capanne di Cosola
1500 m
  • Photo of Castellaro
  • Photo of Castellaro
  • Photo of Castellaro
  • Photo of Castellaro
756 m
  • Photo of Colle della Seppa
  • Photo of Colle della Seppa
14850m
  • Photo of Monte Bagnolo
  • Photo of Monte Bagnolo
1531 m
  • Photo of Monte Boglelio
1492 m
  • Photo of Monte Chiappo
1700 m
1549 m
  • Photo of Monte Rotondo
1564 m
  • Photo of Monteforte
  • Photo of Monteforte
  • Photo of Monteforte
  • Photo of Monteforte
  • Photo of Monteforte
697 m
  • Photo of Rifugio Laguione
1525 m
  • Photo of Rifugio Pian della Morra
1370 m
  • Photo of Rio Monteforte (Fosso di Féiga)
440 m
400 m

5 comments

  • martialll May 26, 2016

    Splendida descrizione ! Ed è molto reale. Per me il tratto più faticoso è quello da Castellaro al bivacco di Pian de la Mora (o Morra, secondo alcune mappe). Grazie, Csesia.

  • Photo of Csesia

    Csesia May 26, 2016

    GRAZIE 1000!

  • Photo of Giangaetano

    Giangaetano Jun 12, 2017

    Tracking molto preciso e molto utile. La segnaletica Via Del Sale è abbastanza chiara. La traccia toglie qualunque dubbio.
    Erroneamente, ci aspettavamo di trovare in qualcuno dei "rifugi" lungo il percorso qualcosa da mangiare. Errore gravissimo. Avevamo da bere, ma per mangiare abbiamo dovuto aspettare Capanne Cosola!
    Abbiamo dormito, un kilometro sotto Capanne di Cosola, alle Capannette di Pey. Buon ristorante e hotel a prezzo corretto.

  • Photo of Csesia

    Csesia Jun 13, 2017

    Grazie Giangaetano

  • Photo of Giangaetano

    Giangaetano Mar 19, 2018

    Quando ci siamo passati (giugno 2017) a Pian della Morra era chiuso. Non so come si fa a chiedere di utilizzarlo.
    Tieni conto che noi siamo partiti da Varzi verso le 10 del mattino e siamo arrvati a Capanne di Cosola verso le 16.30. Siamo abituati a camminare ma abbiamo anche quasi 70 anni!

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